Conclusioni – Corso di Sensibilizzazione all’Approccio Ecologico Sociale – Costabissara 21-25 aprile 2023

… dai problemi alcol-correlati alla promozione della salute

Costabissara – Villa San Carlo – 21-25 aprile 2023

Si è svolto dal 21 al 25 aprile 2023 presso Villa S. Carlo a Costabissara (VI) il Corso di Sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale, dai problemi alcol-correlati alla salute (metodo e cultura Hudolin)

Coordinatore del corso: Stefano Alberini

Supervisione dei gruppi e co-coordinatore: Franco Marcomini

Conduttori dei gruppi: Angela Pradella, Romano Noro, Aurelio Lombardo, Alina Bucurescu

Co-conduttori: Francesca Tovo, Gianfranco Trettenero, Leonia Muraro, Guido Pittarlin, Adriano Zanfardin, Giulia Lovato, Pietro Bianchin, Giuseppina Pilia

Segreteria: Michela Semenzato e Paolo Cortese

Un ringraziamento per la presenza e contributo a: Dr. Giovanni Greco (ULSS 7 Pedemontana, SerD 1 Bassano del Grappa), Dr. Marco Zocca (Politiche Sociali Comune di Vicenza), Dott.ssa Cristina Marigo (Politiche Sociali Comune di Schio), Dr. Francesco Calcaterra (ULSS 7 Pedemontana Distretto 2), Dr.ssa Caterina Staccioli (Centro Dipendenze Alcol e Fumo di Rimini), Sig.ra Lisa Sartori (Associazione Da Spreco a Risorsa), Dr.ssa Cristina Banzato (ULSS 8 Berica, SerD di Vicenza), Sig. Maurizio Farina (Cooperativa Nova), Dr.ssa Francesca Filici (Servizi Sociali Comune di Costabissara), Sig. Franco Severi (Arcat Toscana), Sig. Alessandro Toniolo (Arcat Veneto).

Responsabile per la visita ai club: Michela Semenzato

Il corso è stato organizzato dalle seguenti ACAT: ACAT Valori Nuovi, ACAT Pedemontana, ACAT Vicenza, ACAT Basso Vicentino, ACAT Valchiampo, ACAT Valleagno.

Si ringrazia Don Damiano di Villa San Carlo per l’ospitalità e la costante disponibilità.

Un pensiero e un ringraziamento particolare alla famiglia Hudolin che ha dato vita ai Club secondo l’approccio ecologico-sociale.

Grazie ai corsisti che con la loro presenza e disponibilità hanno permesso la realizzazione e la buona riuscita del corso.

Al corso hanno partecipato 28 corsisti provenienti dalle province di: Vicenza, Varese, Sassari, Mantova, Padova.

Si ringraziano le famiglie dei club per la loro ospitalità che ha permesso ai corsisti di conoscere il club in un’ottica rispettosa dell’approccio ecologico-sociale, l’apertura verso gli altri e la grande umanità che si sviluppa al loro interno.

La visita ai club inoltre ha permesso di toccare con mano le modalità del loro funzionamento e il clima di solidarietà e di amore che vi si respira.

L’interazione tra i corsisti e le famiglie dei club è stata un momento emozionalmente intenso.

Durante la settimana si è vissuto un processo di profondo cambiamento: da una visione teorica e nozionistica dei problemi alcol-correlati si è passati al mettere in discussione i rispettivi stili di vita portandoci alla conoscenza delle nostre emozioni e dei nostri comportamenti.

Il corso è stato caratterizzato da:

  • –  momenti di lezione teorica,
  • –  discussioni in comunità, – lavori in piccoli gruppi con conduttori e autogestiti dove è stata possibile una condivisione, scoprendoci più permeabili verso gli altri. Vista l’eterogeneità di età, di formazione e di percorsi di vita dei partecipanti e in particolare la presenza di persone esterne al mondo dei club si è reso possibile uno scambio e una condivisione tra generazioni ed esperienze molto diverse. È stato possibile conoscere e approfondire il metodo e la cultura che il prof. Hudolin, da oltre quarant’anni, diffonde nei nostri territori offrendo la possibilità di cambiamento e miglioramento del proprio stile di vita partendo dalle relazioni delle famiglie e nell’intera comunità. È stato ribadito che il consumo di bevande alcoliche costituisce uno stile di vita dannoso per la salute e che i problemi alcol-correlati riguardano non solo l’individuo ma anche la sua famiglia e tutta la comunità che è un sistema di mondi di cui tutti facciamo parte. L’Approccio Ecologico-Sociale Antropospirituale è un modo nuovo di porsi e intrepretare le relazioni che esistono tra le persone che costituiscono sia una comunità famigliare che una comunità locale in cui tutti i problemi comportamentali, non solo quelli alcol-correlati ma anche culturali, economici, politici, ambientali, hanno la loro origine e la loro soluzione nei rapporti umani esistenti. Si auspica che l’Approccio Ecologico-Sociale Antropospirituale non rimanga solo all’interno dei corsi di sensibilizzazione ma che diventi un modello culturale comune a tutta

L’Associazione dei Club Alcologici Territoriali (comprese ACAT e ARCAT). Le difficoltà e il disagio che inizialmente hanno caratterizzato l’organizzazione di questo corso sottolineano la necessità della realizzazione di un insieme di relazioni paritarie e orizzontali che agevolino il cambiamento organizzativo del nostro lavoro, cosicché i ruoli di coordinamento non siano solo di gestione unidirezionale ma presuppongano la capacità di ascolto, di accoglienza del cambiamento e di accettazione delle diversità.

Si valorizza il ruolo del club come opportunità per riconoscere ed esercitare la spiritualità antropologica, fondamentale per il cambiamento e miglioramento della cultura dominante.

Il clima che si è creato tra i corsisti durante i lavori nei piccoli gruppi e la discussione plenaria hanno fatto in modo che si arrivassero a focalizzare degli obbiettivi da raggiungere con l’impegno degli stessi:

  1. I club, nati per affrontare i problemi alcol-correlati, negli anni hanno incontrato la complessità della vita ed è per questo motivo che si sono aperti alla multidimensionalità. Il club condivide l’unione e la condivisione della sofferenza, della felicità, della gioia e ne diventa partecipe lasciando la libertà di scelta e togliendo lo stigma che costruisce muri sia tra le persone che tra le diverse culture.
  2. La corresponsabilità come valore fondante della rete planetaria dei club, in base al principio che siamo tutti corresponsabili di tutti. Questo nasce dalla consapevolezza dell’interdipendenza dove ciascuno di noi è interconnesso con ogni altro essere vivente su questo pianeta.
  3. L’esperienza del corso ha fornito quelle abilità utili per il miglioramento della comunicazione nella vita relazionale. Pur riconoscendo la difficoltà di parlare di sé stessi è importante parlare in prima persona come assunzione di responsabilità e di rispetto: evitando di esprimere giudizi sugli altri.
  4. Il lavoro nei piccoli gruppi ha permesso di apprendere e individuare quelle abilità e modalità di comunicazione e di ascolto in maniera partecipata, di mettersi in relazione con l’altro passando dalla teoria alla pratica ed esternare sempre le proprie emozioni nel “qui ed ora”.
  5. Se si vuole diffondere la cultura dell’Ecologia Sociale dei club è importante rafforzare le relazioni con i servizi territoriali sia pubblici che privati, nella reciprocità che si basa sullo sviluppo culturale del metodo Hudolin mai come ora aperto alle innovazioni.
  6. La sofferenza vissuta anche con leggerezza e ironia durante la serata di club può aiutare il processo di cambiamento di tutti, sia dentro che fuori dal club.
  1. Si auspica che si possano sviluppare a tutti i livelli del movimento dei club la democrazia e l’ecologia delle scelte e delle decisioni perché la democrazia è una ricchezza che oltre alla costruzione dei consensi, che non è mai scontata, ha bisogno delle diversità e delle minoranze.
  2. I club e le associazioni hanno bisogno di persone disponibili che sappiano mantenere reti funzionali e che si facciano carico di prendersene cura.
  3. La precarietà che caratterizza i giovani sottolinea la necessità di un rinnovamento di linguaggi, pratiche e formazioni che faciliti l’ingresso, la permanenza e la partecipazione al club e ai suoi programmi riconoscendoli come irrinunciabile fonte di ricchezza e rigenerazione di tutto il mondo associativo.
  4. Si auspica la partecipazione delle famiglie e dei servitori ai Congressi, Convegni, Interclub e a tutti i momenti di aggregazione ed eventi promossi dai vari livelli associativi.
  5. Al fine di dare continuità a questo corso, si fissa un incontro con i corsisti il giorno Domenica 04 giugno, alle ore 10.00 presso Villa Lattes, Via Paolo Thaon di Revel, 39 Vicenza (VI).
  6. Si auspica l’organizzazione di un Corso di Sensibilizzazione nel 2024.

13.Queste riflessioni verranno inviate alle ACAT organizzatrici, all’AICAT, all’ARCAT Veneto, al Dipartimento per le Dipendenze Ulss 7 Pedemontana e ULSS 8 Berica e alla rivista Camminando Insieme per una più ampia diffusione.